Gli infortuni costano più anni di vita delle cardiopatie
Ogni anno un milione di persone si infortunano nel tempo libero, 580 000 nell’ambito Casa e tempo libero, 445 000 nell’ambito Sport e movimento e 80 000 nell’ambito Strada e traffico. Sorprende soprattutto la giovane età delle vittime. In Svizzera gli infortuni fanno perdere in media sette anni di vita, gli incidenti stradali addirittura 21. A titolo di confronto rileviamo che i decessi provocati da cardiopatie fanno perdere in media un anno di vita.
Gravi danni per l’economia
Oltre che grandi sofferenze, questo fenomeno infortunistico provoca anche enormi costi materiali. Gli infortuni non professionali costano alla società quasi 12 miliardi di franchi l’anno e si quantificano in circa 7,5 milioni di giorni di assenza per l’economia. Tenuto conto dei danni economici, le risorse a disposizione della prevenzione degli infortuni non professionali sono nettamente inferiori rispetto a quelle destinate alla prevenzione degli infortuni professionali.
Eppure anche su questo fronte la prevenzione sarebbe estremamente utile, a livello sia umano che economico. Le misure più promettenti sono quelle fondate su una strategia mirata, supportate da conoscenze scientifiche e orientate alle buone prassi della prevenzione. Questi sono anche i criteri in base ai quali lavora l’UPI.
Servono maggiori sforzi
La prevenzione degli infortuni è ovvia in molti ambiti della vita. Tra la popolazione, in politica e tra i vertici dell’economia si osserva una grande disponibilità a ridurre il carico infortunistico. I dati mostrano tuttavia che questo impegno non basta. Servono ulteriori sforzi da parte di tutti gli attori politici e della prevenzione. Bisogna definire le giuste priorità.